Vacanze? Ecco i libri da leggere quest’estate!

“Un’estate al mare, voglia di remare, fare il bagno al largo, per vedere da lontano gli ombrelloni-oni-oni!”

Dritta dritta dal 1981 Giuni Russo risuona nella nostra testa con tanto di balletto e schiocco di dita, mentre chiudiamo gli ultimi progetti in ufficio, scriviamo la lista delle cose da portare e prepariamo la valigia per le vacanze. 

Già lo sappiamo: questa sarà un’estate tutta italiana, se in luoghi poco affollati meglio. Ma non per questo ci diamo per vinti perché, come diceva la cara Giuni, quest’estate per le vacanze ci vogliamo divertire! Se riusciamo anche a rilassarci e dedicare un po’ di tempo a noi stessi, tanto meglio. E come farlo se non leggendo? 

Ecco perché, proprio oggi, abbiamo messo mano alle librerie di casa e abbiamo creato la nostra personalissima TBR di viaggio 2020: i libri da leggere quest’estate accanto ad un mojito sotto l’ombrellone, o sul cucuzzolo della montagna, tra prati verdi e profumati baranci in fiore

Quindi, tutti pronti? Partiamo con i consigli di lettura del team Cricket!

 

Luisella – Amministrazione 

Il paradiso degli orchi di Daniel Pennac

È un libro che ho letto ormai più di 20 anni fa (sigh!), eppure ha lasciato in me un segno talmente profondo che ancora oggi resta uno dei miei preferiti in assoluto. È stata una vera e propria folgorazione, una di quelle letture così intriganti che ti assorbono nel vortice della loro trama bizzarra e non ti lasciano più andare. Si tratta del primo episodio del ciclo dei Malaussène, la meravigliosa saga familiare di Daniel Pennac. 

Benjamin Malaussène, che di mestiere fa il capro espiatorio in un Grande Magazzino di Parigi, viene sospettato di essere il responsabile di una strana serie di attentati. Si trova così ad indagare assieme ai fratelli, riportando alla luce oscuri segreti in un’atmosfera favolistica e surreale, condita da giocattoli d’altri tempi, un cane epilettico, poliziotti, un Babbo Natale assassino e bombe che scoppiano all’improvviso. Da leggere!

“L’istituto” di Stephen King

Un romanzo di fantascienza dal ritmo incalzante e coinvolgente: una volta iniziato, non riuscivo davvero a smettere di leggerlo. Non credo sia necessario introdurre King, sublime nella sua capacità di creare universi inquietanti e carichi di suspense; trovo che i suoi libri siano perfetti per prendersi una pausa dalla realtà. 

Decisamente una storia che mi ha appassionato e di cui svelo soltanto l’inizio: a Minneapolis tre intrusi entrano in casa di Luke Ellis, uccidono i suoi genitori e lo rapiscono dopo averlo drogato. Quando si risveglia, Luke si trova in una stanza identica alla sua – senza finestre però – in un “istituto” abitato da ragazzini dotati di poteri extrasensoriali come telecinesi e telepatia… Non ti scende già un brivido lungo la schiena, nonostante il torrido inizio di agosto? 

 

Paolo – Grafica

Due libri che rappresentano lo spunto perfetto per imparare ad avere una visione più arguta di noi stessi

“Manuale di autodistruzione” di Marian Donner

“Manuale di autodistruzione” è un grido a essere presenti nella propria vita, starci, sentirla e viverla, così come arriva. La voglia di essere perfetti, il voler mirare sempre a qualcosa di straordinario, infatti, sono un forte motore nella motivazione che ci spinge ad affrontare le sfide, ma alcune volte possono trasformarsi nella volontà di imitare la vita di altre persone. 

Questo manuale risveglia la consapevolezza che non è nello slancio continuo verso modelli impossibili che saremo completi, ma nell’accettare che le cose possono anche non essere perfette e proprio per questo sono degne di essere vissute. Magari non saremo i top manager con la vita patinata che ci propinano i film, magari in certi momenti saremo anche infelici, magari non avremo muscoli definiti e curve toniche. Ma saremo vivi. E veri, per noi stessi prima di tutto.

“In Miniatura” di Simon Garfield

“In Miniatura”, invece, è in grado di riportare la lancetta indietro nel tempo facendoti ritrovare, come per magia, tutto ciò che inventavi da piccolo. Per me però è anche un bellissimo viaggio di fantasia perché, proprio in ciò che è costruito in scala ridotta, immagino sempre mondi lillipuziani in cui condurre una vita bizzarra e fuori dagli schemi. 

Fuga dalla realtà? Voglia di spazi nuovi? Può essere che il lockdown mi abbia messo alla prova come, sono certo, è successo a molti di noi. Accettarlo, giocare con l’immaginazione ed evadere la quotidianità creando universi paralleli dove rifugiarsi di tanto in tanto ci rende vivi e capaci di andare oltre la dimensione con cui ci confrontiamo ogni giorno. Sicuramente un bell’esercizio di creatività.

 

Valeria – Social & Content

Nella TBR estiva di questo 2020 inserisco due libri totalmente diversi, il primo già letto, l’altro tenuto in serbo per le vacanze. Entrambi da infilare nello zaino prima della partenza.

“L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono 

Il piccolo volumetto di Jean Giono, che si legge in un paio d’ore, andrebbe (ri)letto almeno una volta all’anno per capire l’importanza del tempo e dei piccoli gesti. È la storia di Elzéard Bouffier, un pastore vedovo che si ritira in una vallata abbandonata, dimenticata dal tempo, dalla natura, dall’acqua e dall’uomo, e se ne prende cura giorno dopo giorno, anno dopo anno. Un racconto allegorico capace di regalare tanto a chi lo prende e lo porta con sé. 

“#divulgo. Le storie della storia dell’arte” di Jacopo Veneziani 

Il libro di Jacopo Veneziani invece lo attendevo da tempo. Ho scoperto l’autore attraverso la sua campagna #divulgo su Twitter (a mio avviso ancora il miglior canale social in circolazione!) e mi sono innamorata della sua capacità di raccontare l’arte. 

Pensato come un viaggio, l’autore narra le tante opere d’arte che ci hanno fatto innamorare nei secoli da una prospettiva nuova, cavalcando 700 anni di pittura attraverso dettagli sconosciuti, piccole gemme nascoste proprio davanti ai nostri occhi di spettatori del tempo. Aggiungo anche che sicuramente troverò qualche ottima idea per visite culturali durante le vacanze!

 

MarinellaeCommerce & Strategia

“Just kids” di Patti Smith

La pulsione creativa, l’amore per l’arte e la musica. La perseveranza sopra ogni cosa. 

Ritorniamo nella New York degli anni ‘70, quando Patti Smith e l’amico di una vita, il fotografo Robert Mapplethorpe, approdarono giovani e talentuosi nella Grande Mela. È il racconto dell’ascesa di una grande artista, arricchito di ricordi, amicizia, incontri fatali e emozioni. Un’immersione verticale nel rock con l’eccezione del mancato uso di droghe e senza eccessi alcolici, ma con una passione estrema per il proprio lavoro, per la creatività e gli ideali. Uno storytelling coinvolgente e potente.  

“La trama lucente” di Annamaria Testa 

Tra le maggiori esperte di comunicazione in Italia (non a caso anche Malika ha scelto un suo libro!), Annamaria Testa è un punto di riferimento da cui prendere spunti di riflessione profondi. 

“La trama lucente” parla di creatività e di genio, due talenti innati che tutti vorremmo avere e che, tuttavia, senza studio, cultura e esercizio intellettuale rimangono strumenti fini a sé stessi. In questo saggio, infatti, non si apprende il diventare creativi, ma si impara a comprenderne il processo e cosa lo porta a trasformare una mera visione in un concetto innovativo, utile alla collettività. Perfetto per accendere nella mente quelle scintille che sanno dare vita a qualcosa di bello!

 

Silvia – Grafica

“Il suggeritore” di Donato Carrisi

Amanti dei thriller, a rapporto. Questo romanzo, il primo di una lunga serie, non ha niente da invidiare ai grandi autori americani e lo consiglio a tutti dal profondo del cuore. 

È una storia che esplora la zona grigia fra il bene e il male, fino a coglierne l’ultimo segreto; è un gioco di incubi abilmente celati che costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. Insomma è uno di quei libri che leggi tutto d’un fiato… E questo è soltanto l’inizio…!

“L’ultima lacrima” di Stefano Benni

“L’ultima lacrima” contiene diverse storie sulle stranezze, i vizi e le virtù della società di oggi, quella italiana in particolare. Narrazioni tragicomiche in cui l’autore indugia sui “mostri” del passato, del presente e del futuro, lasciando sbizzarrire la sua penna come solo lui sa fare. Il genere di Benni racchiude un’atmosfera surreale e dà vita a racconti brevi in grado, però, di costruire sempre un pensiero più profondo. Amo la sua scrittura scorrevole, capace di regalare sempre qualche amara risata.

Raffaela – Grafica

“Osservatore oscuro” di Barbara Baraldi

Sequel di “Aurora nel buio”, “Osservatore oscuro” vede nuovamente protagonista Aurora, ispettore di polizia della sperduta Sparvara (Emilia), alle prese con un caso di omicidio. Sospettata di essere implicata, Aurora viene interrogata senza sosta mentre, uno a uno, i suoi cari vengono coinvolti nella fitta trama del crimine. 

Un thriller da leggere perché con la sua scrittura fluida l’autrice incolla il lettore alla pagina trasportandolo tra i ritmi serrati della suspense crescente, attraverso la fragilità e umanità dei personaggi. Insieme a Donato Carrisi, Barbara Baraldi è una delle migliori autrici di libri thriller italiani.

“Quello che ancora non sai di me” di Virginia Bramati

Appena uscito nelle librerie, “Quello che ancora non sai di me” porta sulla pagina le atmosfere e i colori del Lago di Garda tra racconti quotidiani e episodi di vita che si intrecciano in maniera magistrale. Merita decisamente di essere infilato in valigia quest’estate. 

Un’autrice con grande potenza descrittiva dei personaggi e dei luoghi, capace di raccontare storie romantiche e leggere, ma mai stucchevoli. I suoi romanzi sono sempre arricchiti da sentimenti, riflessioni sulla vita e una buona dose di ironia, caratteristica che li rende reali, unici e spensierati allo stesso tempo. Una delle mie preferite!

 

Malika – Social & Content

“Farsi capire” di Anna Maria Testa

Un saggio che ha ormai una decina d’anni, ma sempre attuale per la sua capacità di far riflettere sull’importanza delle scelte espressive volte a comunicare un pensiero con il linguaggio più efficace possibile. Annamaria Testa, una delle massime esperte di comunicazione creativa in Italia, è un’autrice che non può mancare nella libreria di tutti gli appassionati del settore. Fondatrice dell’iniziativa #dilloinitaliano, quest’anno dovrebbe dare alle stampe un nuovo saggio. Non vedo l’ora di averlo per le mani!  

“Cecità” di Josè Saramago

È uno dei Nobel per la letteratura che non ho ancora mai letto. Quest’anno, però, è stato spesso citato perché nella storia narrata (scritta nel 1995) ci sono tante similitudini con la situazione surreale che purtroppo ci siamo ritrovati ad affrontare con la pandemia del 2020. Mi sembra l’estate giusta per colmare questa lacuna.

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